Timeline
- 2014
"Poeticamente abita l'uomo...", 2014
Didascalia e crediti fotografici
Poeticamente abita l’uomo...,
veduta dell'installazione
Fondazione Marconi, 1977 - 2010
Gianfranco Pardi, I quaderni di Zelatore 1
Gianfranco Pardi. Topologie s/velate
[...] Questi Quaderni si pongono come momento di riflessione, di riconsiderazione di opere, di scelta di lavori, di focalizzazione di valori contemporanei non consegnati al conformante obbligo dell'evidenza ai media cui la globalizzazione ha condotto.
Riccardo Zelatore
- 2010
Autoarchitettura
Gianfranco Pardi Autoarchitettura, copertina del catalogo
Gianfranco Pardi. Autoarchitettura
Questo volume è stato pubblicato in occasione della mostra alla Fondazione Marconi, Milano e Cortesi Gallery, Milano
- 2008
Un catalogo De Lettera con le gallerie Marconi e Fumagalli: opere dal 2003 al 2008
Gianfranco Pardi.
Opere 2003-08, 2008
copertina del catalogoGianfranco Pardi.
Opere 2003-08 - 2008
Edizione della pubblicazione "deLettera"
deLettera
- 2006
Una scultura in piazza Amendola, Milano
Danza, 2006
Acciaio dipinto
570 × 500 × 470 cmDanza, 2006
Nella collezione di Arte Contemporanea di FarmaFactoring, tutti gli artisti presenti con più opere hanno un loro spazio esclusivo così da fornire una visione d'assieme dei loro lavori: una reception, un salotto d'attesa, un ufficio, una sala riunioni; anche Cianfranco Pardi, artista eclettico, pittore, scultore, scrittore e fotografo, ha un suo spazio dove sono raccolti alcuni suoi quadri.
- 2005
La prima opera letteraria
Trink Coca Cola, copertina del libro
Gianfranco Pardi
Trink Coca Cola.
Dove finisce il mondo?
La prima opera letteraria di Pardi dopo una serie di testi teorici sulle arti figurative. L'idea iniziale viene da un gruppo di fotografie scattate dall'autore nel 1961 nel campo di concentramento di Dachau e dimenticate in una scatola riaperta per caso molti anni dopo. Una serie di brevi racconti tenuti insieme dallo stesso personaggio, un fotografo, contaminati da un montaggio di lettere e brani teatrali. Un viaggio nella difficoltà di rintracciare una possibile verità nei tortuosi percorsi della memoria.
- 2003
Gianfranco Pardi. Ne pleure celui qui connut tanger...
Gianfranco Pardi. Ne pleure celui qui connut tanger..., copertina del volume
Gianfranco Pardi. Ne pleure celui qui connut tanger...
Tangeri piange quelli che non la conoscono affatto perchè chiede che, sollevata il velo dello stereotipo esotico, la si guardi più da vicino, si cerchi appunto di conoscerla per quello che è e che vuole diventare.
- 2002
Il catalogo delle opere dal 1968 al 2002
Gianfranco Pardi. Opere 1968-2002,
copertina del volumeGianfranco Pardi. Opere 1968-2002
- Anni
Duemila
Gianfranco Pardi 2002È del 2002 la retrospettiva Sheets tenuta alla Galleria Fumagalli di Bergamo, mentre nel 2003 espone di nuovo alla Galleria Giò Marconi con una serie di lavori dal titolo Danza e Restauro.
Membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2008.
Muore a Milano il 2 febbraio del 2012.
Nell’ottobre 2013 si costituisce l’Associazione Culturale Gianfranco Pardi /Archivio Gianfranco Pardi, in memoria dell’Artista con l’intento di promuoverne e divulgarne la conoscenza e la figura
- 2000
Gianfranco Pardi. Cinque pezzi facili
Gianfranco Pardi. Cinque pezzi facili
- 1999
Gianfranco Pardi. Retrospektive 1972-1998
Copertina
Gianfranco Pardi. Retrospektive 1972-1998
- 1999
Pubblicazione in occasione degli studi aperti in via Nicola d'Apulia 12
d'A 12&
- 1998
Catalogo della mostra a Palazzo Reale, Milano
Opere Recenti di Gianfranco Pardi, copertina del catalogo
Opere Recenti di Gianfranco Pardi
- 1997
La scultura inquieta
La scultura inquieta
Sette scultori italianiGianfranco Pardi espone l'opera Aurora del 1997
una scultura in ferro grezzo e dipinto400 x200x120cm - 1993
La montagna di Sainte-Victoire
La montagna di Sainte-Victoire, copertina della pubblicazione
La montagna di Sainte-Victoire
Testo stampato in occasione della mostra nella galleria di Giò Marconi.
Milano, 18 febbraio 1993 - 1991
Gianfranco Pardi 1960 90
didascalia
Gianfranco Pardi 1960/90
- Anni
NovantaTra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta realizza le opere delle serie Cinema, Monk e Maschere, concentrandosi sull’utilizzo di supporti in ferro. Successivamente la sua ricerca artistica si indirizza sul tema della “Montagna-Sainte Victoire”, ispirata alle opere di Cézanne, e ai cicli intitolati Nagjma, ispirati alla luce e alla notte di Tangeri, e Box, ovvero lavori realizzati con scatole di cartone.
- 1986
Pardi. La forma e il frammento
Pardi. La forma e il frammento, copertina del catalogo
Pardi. La forma e il frammento
- 1983
Gianfranco Pardi. Diagonale. Opere dal 1979 al 1983
Gianfranco Pardi "diagonale"
opere dal 1979 al 1983, copertina del catalogoGianfranco Pardi. Diagonale. Opere dal 1979 al 1983
L'essere ovvio del mondo appunto in questo si esprime, che il linguaggio significa solo il mondo e può solo significare il mondo.
Ludwing Wittgenstein
- Anni
OttantaNel 1981 è all’interno di due importanti mostre collettive come Linee della ricerca artistica in Italia 1960/1980, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e Il luogo della forma, al Museo di Castelvecchio di Verona.
Nel 1984 l’Università di Parma gli organizza una grande antologica e due anni più tardi partecipa con una personale alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma.
- 1980
Gianfranco Pardi e Giorgio Marconi a New York
Gianfranco Pardi e Giorgio Marconi a New York - 1978
Gianfranco Pardi e il Sassofono
Photo © Attilio Del Comune
Gianfranco Pardi e il Sassofono - 1978
Gianfranco Pardi e Gianni Colombo
Photo © Maria Mulas
Nello studio di Gianfranco Pardi in via Nicola d'Apulia a Milano - 1978
Pardi. Maestri contemporanei
Pardi. Maestri contemporanei, copertina del catalogo
Pardi.
Maestri contemporanei n°18 - 1977
Gianfranco Pardi con Emilio Tadini
Gianfranco Pardi con Emilio Tadini - 1972
Scultura fotografata da Carla Cerati
Photo © Carla Cerati
Installazione nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale. Milano, Marzo 1972 - 1971
La scultura, fotografata da Enrico Cattaneo
Photo © Enrico Cattaneo
La scultura, Proun (per El Lissitzky)
- Anni
Settanta
Negli anni Settanta sviluppa nelle sue Architetture la volontà di costruire e fondare uno spazio attraverso la pittura, poiché ritiene che tale mezzo espressivo possa produrre immediatamente l’idea.
- 1967
Le architetture degli anni '60
Le amputazioni che operavo su quelle architetture dovevano servire a eliminare il supporto formalizzante di una logica esterna, a togliere loro un punto d’appoggio per sospenderle sulla illogicità, sulla disumanità del loro significato. Così le sezioni, gli incastri, gli spaccati, dovevano servire a intensificare la possibilità di percepire un significato, non solo a livello delle referenze al reale, ma anche a livello della struttura stessa dell’immagine.
Gianfranco Pardi, 1970
- Anni
SessantaDurante gli anni Sessanta sviluppa uno stile che integra il disegno, la pittura, la scultura e l’architettura. Del 1965 è la sua partecipazione alla mostra collettiva La figuration narrative dans l’art contemporain a Parigi - 1933
Gianfranco Pardi da bambino
[testo da definire]
